A Zero Distanza è un hockey romance ambientata nel campus universitario di Thornveil, Maine, dove il ghiaccio è un campo di battaglia, i segreti sono bombe a orologeria e l'amore è l'unica forza dell'universo che non puoi calcolare, non puoi controllare e non puoi fermare.
IOLANTHE
Non mi interessano i giocatori di hockey.
Non mi interessano i loro corpi scolpiti dal ghiaccio, i loro sorrisi da predatore, le loro maglie sudate, le loro mani grandi, la loro ridicola convinzione che il mondo ruoti intorno a un disco di gomma vulcanizzata sparato su una superficie congelata. Io studio la materia oscura. Cerco le cose invisibili che tengono insieme l'universo. Ho un dottorato da finire, una scoperta che potrebbe riscrivere l'astrofisica, un supervisore che mi terrorizza e un cervello che funziona per equazioni, non per emozioni.
Non mi interessa Caspien Draven.
Non mi interessa il fatto che sia il capitano dei Thornveil Direwolves — il giocatore più dominante dell'hockey universitario, il predatore più letale sul ghiaccio, l'uomo che ogni scout della NHL vuole e che ogni ragazza del campus desidera. Non mi interessa la sua mascella. Non mi interessano i suoi occhi ambra. Non mi interessa il modo in cui mi guarda — come se io fossi l'unico fenomeno dell'universo che non riesce a decifrare, come se la mia indifferenza fosse una sfida personale, come se il mio sarcasmo fosse una lingua che solo lui vuole imparare.
Non mi interessa il suo segreto.
Il figlio che nessuno sa che esiste. Il bambino di tre anni con gli occhi del padre e un nome da lupo. Il segreto che potrebbe distruggere la sua carriera, il suo Draft, tutto ciò per cui ha sanguinato.
Non mi interessa.
Non mi interessa.
Non mi interessa.
Il problema è che la materia oscura non si vede, ma si sente. Si misura nei suoi effetti. Nell'orbita che devia. Nella traiettoria che cambia. Nella stella che si sposta perché qualcosa di invisibile la sta tirando verso di sé con una forza che non ha nome e non ha formula e non ha soluzione.
Caspien Draven è la mia materia oscura.
E io — Iolanthe Briar Kesteven, ventitré anni, QI di centoquarantasette, tre lingue parlate, zero esperienze sentimentali significative, specializzanda in astrofisica con una tesi sulla firma osservativa della materia oscura nell'alone galattico — sto cadendo nella sua orbita.
A zero distanza.
Dove la scienza finisce. Dove le equazioni non bastano. Dove il cuore che credevo di non avere batte con una frequenza che porta il suo nome.
E dove il suo segreto — il suo bellissimo, pericoloso, impossibile segreto — diventa anche il mio.
CASPIEN
Il ghiaccio non mente.
Il ghiaccio è l'unica cosa nella mia vita che non mente. Non come mio padre — Stellan Draven, la leggenda, il mito, il bastardo che mi ha insegnato a pattinare e poi mi ha insegnato a sanguinare. Non come Saskia — la donna che mi ha dato un figlio e poi lo ha usato come arma. Non come il mondo dello sport, che mi vuole perfetto, invincibile, una macchina senza crepe e senza segreti.
Il ghiaccio non mente. Sul ghiaccio so chi sono. Sono il capitano. Sono il predatore. Sono il lupo.
Ma fuori dal ghiaccio —
Fuori dal ghiaccio sono un padre di ventidue anni che tiene in braccio un bambino alle tre di notte e gli sussurra ti proteggerò sapendo che potrebbe non riuscirci. Sono un uomo con un cognome che pesa come una condanna e un futuro che dipende da un Draft che dipende da una prestazione che dipende da un ginocchio che sta cedendo. Sono il segreto più pericoloso dell'hockey universitario americano — perché se il mondo scopre di Zev, se lo scandalo esplode, il ghiaccio si scioglierà sotto i miei piedi e non ci sarà nessuna superficie abbastanza solida su cui atterrare.
E poi c'è lei.
Iolanthe.
Io.
La ragazza che non dovrebbe esistere nel mio universo — troppo intelligente, troppo affilata, troppo luminosa per un giocatore di hockey con troppi segreti e troppe cicatrici. La ragazza che mi guarda come se fossi un'equazione sbagliata e che mi parla come se il mio ego fosse un oggetto da laboratorio da sezionare con bisturi e sarcasmo. La ragazza che non sa niente di hockey e non gliene importa niente del mio nome e non è impressionata dalla mia mascella e che, quando le ho detto che sono il miglior giocatore della conference, mi ha risposto: affascinante, e la cosa dovrebbe alterare le mie funzioni cognitive in che modo esattamente?
La ragazza a cui ho mostrato mio figlio.
Non so perché l'ho fatto. Non so perché le ho dato l'unica arma che potrebbe distruggermi. Non so perché, quando la guardo, il ghiaccio dentro di me — il ghiaccio che mi protegge, che mi tiene insieme, che mi rende il predatore che il mondo vuole — si scioglie. Si scioglie e diventa acqua e l'acqua diventa qualcosa di caldo e il calore diventa una parola che non ho mai detto a nessuno e che non so se avrò il coraggio di dire a lei.
So solo questo: sul ghiaccio sono invincibile.
Ma con lei sono a zero distanza.
Senza armatura. Senza casco. Senza la superficie fredda e liscia che mi ha sempre protetto dal mondo.
E per la prima volta nella mia vita — per la prima volta da quando mio padre mi ha messo i pattini ai piedi e mi ha detto non cadere — sto cadendo.
Sto cadendo e non voglio fermarmi.
Perché se perdo il ghiaccio, almeno ho lei.
E se perdo lei —
Non ho niente.
Questo libro contiene:
Secret Baby — Un figlio nascosto al mondo. Un segreto che potrebbe far crollare tutto. E una donna che sceglie di proteggerlo.
Grumpy x Sunshine (invertito) — Lei è il ghiaccio. Lui è il fuoco. E quando si scontrano, l'attrito genera qualcosa che nessuna equazione può prevedere.
Nerd x Jock — Astrofisica contro hockey. Cervello contro muscoli. Sarcasmo contro istinto. La combinazione più esplosiva del campus.
Atleta Alpha con Cuore Segreto — Sul ghiaccio è il predatore. Con suo figlio è il padre più tenero del mondo. Con lei è l'uomo che non sapeva di poter essere.
He Falls First, She Falls Harder — Lui la vuole dal primo sguardo. Lei resiste con la forza di una supernova. Ma quando cede, cede con l'intensità di un collasso gravitazionale.
Only One Bed — Perché l'universo ha un senso dell'umorismo crudele e le tempeste di neve del Maine non fanno prigionieri.
Protettivo fino all'ossessione — Tocca lei e ti distruggo. Tocca mio figlio e non ti troveranno mai.
Brotherhood — Una squadra di hockey che è una famiglia. Un portiere che attraversa il ghiaccio per difendere il suo capitano. Fratelli di scelta, non di sangue.
Scene bollenti ed esplicite — Tensione che brucia lenta per capitoli interi. E poi esplode. Sulla scrivania del laboratorio. Nello spogliatoio vuoto. Contro il vetro appannato. Con le mani di un giocatore di hockey che sa esattamente cosa fare con le mani.
Ambientazione immersiva — Il campus gotico di Thornveil, Maine. Foreste di pini sotto la neve. L'arena che rimbomba. Il laboratorio dove lei cerca l'universo e trova lui.
Dual POV — La sua voce è fuoco, istinto e poesia grezza. La sua voce è scienza, sarcasmo e vulnerabilità nascosta. Insieme sono una detonazione.
Angst da strapparsi il cuore — Perché l'amore vero fa male prima di fare bene. E questo fa malissimo.
Lieto fine garantito — Perché anche la materia oscura, alla fine, viene trovata. E anche i lupi, alla fine, trovano casa.