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A Cartedda di Babbaluci: Archivio Ispettore Di Falco
Indigo
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A Cartedda di Babbaluci: Archivio Ispettore Di Falco
Current price: $4.82


A Cartedda di Babbaluci: Archivio Ispettore Di Falco
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Size: Kobo eBook
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L’Ispettore Capo Giovanni Di Falco, in servizio presso il Commissariato di pubblica sicurezza di una cittadina marinara della Sicilia occidentale, possiede un suo personale archivio. Si tratta di un armadio di metallo, dove all’interno il poliziotto conserva gli incartamenti ufficiali, in copia, dei casi di cui si è occupato. Nella copertina dei dossier è solito, di proprio pugno, intitolarli con frasi prese dal dialetto siciliano. Uno di questi fascicoli è intitolato “A CARTEDDA DI BABBALUCI”
A Cartedda di Babbaluci è un paniere di lumache, e di fatto è pieno di corna. Pertanto per offendere qualcuno e dirgli infinitamente cornuto, nella tradizione siciliana, basta ingiurialo con la frase “hai più corna tu che una cartedda di babbaluci”.
Inoltre, quando l’offesa è rivolta al Sindaco e scritta con vernice spray, sul muro del Comune, la situazione si complica notevolmente e diventa un caso affidato all’Ispettore Di Falco. Inizia così un’articolata e complessa indagine che porterà l’investigatore ad illeciti diversi e per un certo verso sorprendenti. La suspance si alterna alla comicità, perché come è solito dire Di Falco in merito al suo mestiere di poliziotto “I soldi sono pochi ma le risate tante”.
L’Ispettore Capo Giovanni Di Falco, in servizio presso il Commissariato di pubblica sicurezza di una cittadina marinara della Sicilia occidentale, possiede un suo personale archivio. Si tratta di un armadio di metallo, dove all’interno il poliziotto conserva gli incartamenti ufficiali, in copia, dei casi di cui si è occupato. Nella copertina dei dossier è solito, di proprio pugno, intitolarli con frasi prese dal dialetto siciliano. Uno di questi fascicoli è intitolato “A CARTEDDA DI BABBALUCI”
A Cartedda di Babbaluci è un paniere di lumache, e di fatto è pieno di corna. Pertanto per offendere qualcuno e dirgli infinitamente cornuto, nella tradizione siciliana, basta ingiurialo con la frase “hai più corna tu che una cartedda di babbaluci”.
Inoltre, quando l’offesa è rivolta al Sindaco e scritta con vernice spray, sul muro del Comune, la situazione si complica notevolmente e diventa un caso affidato all’Ispettore Di Falco. Inizia così un’articolata e complessa indagine che porterà l’investigatore ad illeciti diversi e per un certo verso sorprendenti. La suspance si alterna alla comicità, perché come è solito dire Di Falco in merito al suo mestiere di poliziotto “I soldi sono pochi ma le risate tante”.

















