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A voce piena: Domenico Bartolucci e il cantore come portavoce della tradizione
Indigo
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A voce piena: Domenico Bartolucci e il cantore come portavoce della tradizione
By None
Current price: $7.99


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Size: Kobo eBook
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Il concetto di “tradizione” ha molta importanza per la musica. La musica vive di tradizione, specialmente quella che è la forma più alta del fare musica, la musica sacra, che è diretta a Dio. Nella musica sacra la tradizione è certamente importante, soprattutto in riferimento a certe prassi esecutive. Di questo si preoccupava molto il cardinale Domenico Bartolucci (1917-2013), genio della musica sacra ha cui ha dedicato tutta la sua vita. Parleremo di più su di lui nei capitoli successivi e rimando per maggiori informazioni al mio libro Un grande futuro alle spalle, che ho dedicato a colui che mi fu amato maestro. Vorrei usare l’esempio che il Maestro ci ha lasciato per affrontare un tema importante ed affascinante, quello del cantore come “portavoce della tradizione” (frase che il Maestro pronunciò in una intervista televisiva che viene riprodotta alla fine). Il cantore si fa interprete di una tradizione che deve conoscere ed amare. Nel deserto culturale in cui oggi viviamo, anche nella Chiesa, tutto questo sembra un parlare remoto, eppure è un qualcosa che ha una grande importanza e di cui ci dovremmo occupare. Ecco lo scopo di questo libro che intende contribuire ad inquadrare un tema che, vedrete, è anche affascinante, non per nostalgia del passato, ma piuttosto per nostalgia del futuro, per il desiderio di un futuro che sia migliore del nostro presente in cui la tradizione sembra essere il nonno scocciatore che alcuni preferiscono tenere chiuso nella sua stanza.
Il concetto di “tradizione” ha molta importanza per la musica. La musica vive di tradizione, specialmente quella che è la forma più alta del fare musica, la musica sacra, che è diretta a Dio. Nella musica sacra la tradizione è certamente importante, soprattutto in riferimento a certe prassi esecutive. Di questo si preoccupava molto il cardinale Domenico Bartolucci (1917-2013), genio della musica sacra ha cui ha dedicato tutta la sua vita. Parleremo di più su di lui nei capitoli successivi e rimando per maggiori informazioni al mio libro Un grande futuro alle spalle, che ho dedicato a colui che mi fu amato maestro. Vorrei usare l’esempio che il Maestro ci ha lasciato per affrontare un tema importante ed affascinante, quello del cantore come “portavoce della tradizione” (frase che il Maestro pronunciò in una intervista televisiva che viene riprodotta alla fine). Il cantore si fa interprete di una tradizione che deve conoscere ed amare. Nel deserto culturale in cui oggi viviamo, anche nella Chiesa, tutto questo sembra un parlare remoto, eppure è un qualcosa che ha una grande importanza e di cui ci dovremmo occupare. Ecco lo scopo di questo libro che intende contribuire ad inquadrare un tema che, vedrete, è anche affascinante, non per nostalgia del passato, ma piuttosto per nostalgia del futuro, per il desiderio di un futuro che sia migliore del nostro presente in cui la tradizione sembra essere il nonno scocciatore che alcuni preferiscono tenere chiuso nella sua stanza.


















