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Achtung: Berlino, gli Hansa e la musica che ha cambiato il mondo
Indigo
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Achtung: Berlino, gli Hansa e la musica che ha cambiato il mondo
By None
Current price: $17.99


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Il Meistersaal, eretto sulla Köthener Straße a Berlino, nasce come sede della Società Edilizia della città. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la struttura subisce seri danni a causa dei bombardamenti, tanto da rimanere in disuso fino al 1964, quando viene trasformato in una sala di registrazione, battezzata Hansa TonStudio, chiamata anche “Hansa By The Wall Studios” per via della vicinanza al Muro. Dalle finestre degli Hansa Studios si vedono il filo spinato e le torrette con le guardie armate. È un clima unico, desolante, spaventoso. Intorno, solo macerie, eppure qui si respira linfa vitale, un’energia insolita, capace, per quindici anni, di rendere Berlino il fulcro di un movimento che ingloba diversi generi: dal krautrock al punk, dall’elettronica all’industrial, dal post-punk al rock, dal gothic all’avanguardia, tutte forme musicali che hanno dominato le classifiche, venduto milioni di copie, conquistato generazioni di ascoltatori, e soprattutto dato speranza. Una speranza diventata sogno di libertà, proiezione di un futuro migliore, lontano da muri, posti di blocco e confini geografici. Perché David Bowie ha sentito il desiderio di trasferirsi a Berlino, lasciando Los Angeles? Perché i Depeche Mode sono rimasti affascinati dagli Hansa? Perché Nick Cave ha rinnegato Londra per vivere di stenti non lontano dal Muro? Come mai gli U2, dopo aver conquistato il mondo, hanno deciso di autodistruggersi per poi rinascere tra le macerie del Muro? Cosa hanno significato i Tangerine Dream e i Kraftwerk per la Germania e la musica elettronica? E poi Iggy Pop, che ha scelto di rinascere dopo l’avventura con gli Stooges, i Wire, Brian Eno, gli Psychedelic Furs, Siouxsie and the Banshees, i Gun Club e i berlinesi Einstürzende Neubauten…
Il Meistersaal, eretto sulla Köthener Straße a Berlino, nasce come sede della Società Edilizia della città. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la struttura subisce seri danni a causa dei bombardamenti, tanto da rimanere in disuso fino al 1964, quando viene trasformato in una sala di registrazione, battezzata Hansa TonStudio, chiamata anche “Hansa By The Wall Studios” per via della vicinanza al Muro. Dalle finestre degli Hansa Studios si vedono il filo spinato e le torrette con le guardie armate. È un clima unico, desolante, spaventoso. Intorno, solo macerie, eppure qui si respira linfa vitale, un’energia insolita, capace, per quindici anni, di rendere Berlino il fulcro di un movimento che ingloba diversi generi: dal krautrock al punk, dall’elettronica all’industrial, dal post-punk al rock, dal gothic all’avanguardia, tutte forme musicali che hanno dominato le classifiche, venduto milioni di copie, conquistato generazioni di ascoltatori, e soprattutto dato speranza. Una speranza diventata sogno di libertà, proiezione di un futuro migliore, lontano da muri, posti di blocco e confini geografici. Perché David Bowie ha sentito il desiderio di trasferirsi a Berlino, lasciando Los Angeles? Perché i Depeche Mode sono rimasti affascinati dagli Hansa? Perché Nick Cave ha rinnegato Londra per vivere di stenti non lontano dal Muro? Come mai gli U2, dopo aver conquistato il mondo, hanno deciso di autodistruggersi per poi rinascere tra le macerie del Muro? Cosa hanno significato i Tangerine Dream e i Kraftwerk per la Germania e la musica elettronica? E poi Iggy Pop, che ha scelto di rinascere dopo l’avventura con gli Stooges, i Wire, Brian Eno, gli Psychedelic Furs, Siouxsie and the Banshees, i Gun Club e i berlinesi Einstürzende Neubauten…


















