
GIVE THE PERFECT GIFT
Erin Mills Town Centre Gift Cards are the perfect choice for your gift giving needs.Purchase gift cards at kiosks near the food court or centre court, at Guest Services, or click below to purchase online.PURCHASE HEREHome
AIDS: lo scandalo del vaccino italiano
Indigo
Loading Inventory...
AIDS: lo scandalo del vaccino italiano
Current price: $14.99


AIDS: lo scandalo del vaccino italiano
Current price: $14.99
Loading Inventory...
Size: Kobo eBook
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Indigo
"Da qualunque punto di vista la si guardi, l’intera questione mi sembra banale dal momento che non credevo allora, come non credo ora, che esista un grammo di logica (né di dati) che indichi nella Tat un possibile efficace vaccino."Robert Gallo (dalla Prefazione)“Vaccino anti-Aids: l’Italia è prima”, “Aids, funziona il vaccino italiano”, “Il mio vaccino batterà l’Aids”. Il 24 ottobre 1998 i principali quotidiani italiani riprendono con enfasi l’annuncio fatto il giorno prima dalla ricercatrice dell’Istituto superiore di sanità Barbara Ensoli durante il Simposio internazionale su Aids e cancro. Da allora decine di milioni di euro sono stati stanziati dallo Stato italiano per sostenere il progetto di un vaccino contro l’Aids – basato sulle proprietà della proteina Tat – illudendo milioni di persone che la cosiddetta “peste di fine millennio” stesse per essere definitivamente sconfitta. Dopo quindici anni nessun vaccino italiano contro l’Aids è apparso all’orizzonte, mentre la sperimentazione prosegue anche in Sudafrica, nonostante le numerose critiche provenienti dal mondo scientifico internazionale. Da questa rigorosa inchiesta condotta tra medici, scienziati e politici emerge una realtà segnata da paure, interessi economici, protezioni politiche, intrecci familiari e affari internazionali.
"Da qualunque punto di vista la si guardi, l’intera questione mi sembra banale dal momento che non credevo allora, come non credo ora, che esista un grammo di logica (né di dati) che indichi nella Tat un possibile efficace vaccino."Robert Gallo (dalla Prefazione)“Vaccino anti-Aids: l’Italia è prima”, “Aids, funziona il vaccino italiano”, “Il mio vaccino batterà l’Aids”. Il 24 ottobre 1998 i principali quotidiani italiani riprendono con enfasi l’annuncio fatto il giorno prima dalla ricercatrice dell’Istituto superiore di sanità Barbara Ensoli durante il Simposio internazionale su Aids e cancro. Da allora decine di milioni di euro sono stati stanziati dallo Stato italiano per sostenere il progetto di un vaccino contro l’Aids – basato sulle proprietà della proteina Tat – illudendo milioni di persone che la cosiddetta “peste di fine millennio” stesse per essere definitivamente sconfitta. Dopo quindici anni nessun vaccino italiano contro l’Aids è apparso all’orizzonte, mentre la sperimentazione prosegue anche in Sudafrica, nonostante le numerose critiche provenienti dal mondo scientifico internazionale. Da questa rigorosa inchiesta condotta tra medici, scienziati e politici emerge una realtà segnata da paure, interessi economici, protezioni politiche, intrecci familiari e affari internazionali.


















