
GIVE THE PERFECT GIFT
Erin Mills Town Centre Gift Cards are the perfect choice for your gift giving needs.Purchase gift cards at kiosks near the food court or centre court, at Guest Services, or click below to purchase online.PURCHASE HEREHome
Breve storia della bioetica
Indigo
Loading Inventory...
Breve storia della bioetica
Current price: $23.99


Breve storia della bioetica
Current price: $23.99
Loading Inventory...
Size: Kobo eBook
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Indigo
Quando è nata la bioetica? È difficile dare una risposta univoca a questa domanda, perché gli eventi che ne sono all’origine sono molteplici e vanno dal Processo di Norimberga all’affermazione di nuovi valori etici avvenuta negli anni ’60, fino alla deflagrazione, sul piano culturale, sociale e giuridico – nel decennio successivo – di questioni come l’aborto, la procreazione assistita, la contraccezione e l’eutanasia. Di certo c’è che la seconda metà del XX secolo, con il carico di aberrazioni morali ereditato dai due conflitti mondiali e dalle ideologie naziste e comuniste, ha generato una sensibilità nuova fra gli intellettuali e gli scienziati intorno al tema della vita e del suo rapporto con la scienza, la tecnica e l’economia. Il libro di Fabrizio Turoldo muove proprio da qui, dalla centralità di questa disciplina nel più ampio disegno della conoscenza contemporanea, prendendo in esame alcuni dei casi più eclatanti e noti (Welby, Englaro, Schiavo, fino alla vicenda Stamina) e affrontando le tante questioni a essi sottese – l’etica clinica, la sospensione dei trattamenti di sostegno vitale, il corretto uso dei farmaci, la definizione di morte –, senza trascurare temi più generali quali la natura dell’embrione, la ricerca sulle cellule staminali, l’allocazione delle risorse in medicina, la globalizzazione della bioetica e la situazione nei paesi in via di sviluppo.
Quando è nata la bioetica? È difficile dare una risposta univoca a questa domanda, perché gli eventi che ne sono all’origine sono molteplici e vanno dal Processo di Norimberga all’affermazione di nuovi valori etici avvenuta negli anni ’60, fino alla deflagrazione, sul piano culturale, sociale e giuridico – nel decennio successivo – di questioni come l’aborto, la procreazione assistita, la contraccezione e l’eutanasia. Di certo c’è che la seconda metà del XX secolo, con il carico di aberrazioni morali ereditato dai due conflitti mondiali e dalle ideologie naziste e comuniste, ha generato una sensibilità nuova fra gli intellettuali e gli scienziati intorno al tema della vita e del suo rapporto con la scienza, la tecnica e l’economia. Il libro di Fabrizio Turoldo muove proprio da qui, dalla centralità di questa disciplina nel più ampio disegno della conoscenza contemporanea, prendendo in esame alcuni dei casi più eclatanti e noti (Welby, Englaro, Schiavo, fino alla vicenda Stamina) e affrontando le tante questioni a essi sottese – l’etica clinica, la sospensione dei trattamenti di sostegno vitale, il corretto uso dei farmaci, la definizione di morte –, senza trascurare temi più generali quali la natura dell’embrione, la ricerca sulle cellule staminali, l’allocazione delle risorse in medicina, la globalizzazione della bioetica e la situazione nei paesi in via di sviluppo.


















