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Breve storia della nostra inerzia
Indigo
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Breve storia della nostra inerzia
By None
Current price: $12.29
Original price: $15.35


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Breve storia della nostra inerzia
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Size: Kobo eBook
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Perché parlare d’inerzia nel nostro mondo in costante e precipitosa accelerazione? L’ inerzia insidia il cuore del nostro tempo, è la parte in ombra del suo frenetico attivismo. Questa "breve storia" ne ricostruisce i diversi volti: dall’accidia dei monaci nei primi secoli dell’età cristiana alla malinconia rinascimentale, dallo "Spleen" della Parigi di metà Ottocento ai "nati morti" di Dostoevskij e all’"Oblomov" di Goncˇarov. Fin dentro il Novecento, con la "fine della storia" pronunciata da Kojève prima e da Fukuyama poi. Il racconto procede oltre, guardando alla "stasi ad alta velocità" che caratterizza i nostri anni, alla cancellazione del futuro, alla nuova malinconia e al "collasso cognitivo", che sembrano emergere, in modi diversi, dall’uso diffuso delle tecnologie digitali. Dove stiamo andando? È la domanda che risuona nella seconda parte di questa storia che non vuole soltanto esplorare l’età oscura che ci troviamo a vivere, ma prova ad incrinare l’inerzia in cui sembriamo intrappolati.
Perché parlare d’inerzia nel nostro mondo in costante e precipitosa accelerazione? L’ inerzia insidia il cuore del nostro tempo, è la parte in ombra del suo frenetico attivismo. Questa "breve storia" ne ricostruisce i diversi volti: dall’accidia dei monaci nei primi secoli dell’età cristiana alla malinconia rinascimentale, dallo "Spleen" della Parigi di metà Ottocento ai "nati morti" di Dostoevskij e all’"Oblomov" di Goncˇarov. Fin dentro il Novecento, con la "fine della storia" pronunciata da Kojève prima e da Fukuyama poi. Il racconto procede oltre, guardando alla "stasi ad alta velocità" che caratterizza i nostri anni, alla cancellazione del futuro, alla nuova malinconia e al "collasso cognitivo", che sembrano emergere, in modi diversi, dall’uso diffuso delle tecnologie digitali. Dove stiamo andando? È la domanda che risuona nella seconda parte di questa storia che non vuole soltanto esplorare l’età oscura che ci troviamo a vivere, ma prova ad incrinare l’inerzia in cui sembriamo intrappolati.


















