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Con Roberto Longhi: Lettere e scritti
Indigo
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Con Roberto Longhi: Lettere e scritti
By None
Current price: $28.99


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Un racconto fatto di parole ma anche di immagini, grazie a due inserti fotografici dedicati ai personaggi e ai dipinti che compongono questa storia di discepolanza e di amicizia.
Chi è il tuo maestro? Giovanni Testori, scrittore, drammaturgo, pittore e critico d’arte, non aveva dubbi su chi fosse il suo: Roberto Longhi, forse il più grande critico d’arte del Novecento. Lo testimoniano, una dopo l’altra, le 62 lettere inviate al maestro lungo i vent’anni della loro amicizia, dall’incontro alla mostra milanese di Caravaggio nel 1951 fino al 1969, a pochi mesi dalla scomparsa di Longhi. Un rapporto che non si sarebbe interrotto nei decenni seguenti, come documentano i numerosi articoli e interventi di Testori dedicati a lui e alla moglie Anna Banti, riproposti o pubblicati per la prima volta in questo volume.
Dalle lettere emergono i dettagli delle fasi di lavorazione dei saggi per la rivista “Paragone” e delle mostre curate da Testori in quegli anni. Longhi veniva interpellato per la scelta delle opere, a conferma o meno dell’attribuzione dei dipinti, per correggere testi e schede in catalogo. Ma sono di grande rilievo anche i suggerimenti riguardanti romanzi e racconti.
Purtroppo, sono andate perdute le lettere di Longhi a Testori, ma nei commenti se ne evince il contenuto, ricostruendo i riferimenti a fatti e nomi di un contesto culturale vivacissimo. S’incontrano così alcune personalità determinanti per l’arte e la critica del Novecento, come Francesco Arcangeli, Carlo Volpe, Renato Guttuso ed Ennio Morlotti, ma anche figure chiave della letteratura e dell’editoria italiana di quegli anni quali Giulio Einaudi, Elio Vittorini, Italo Calvino, Giorgio Bassani e Anna Banti. Personaggi al centro di importanti scambi epistolari, in alcuni casi inediti, tra loro e con Testori, qui montati a ricreare un contesto, polifonico e inaspettato, agli episodi citati nelle lettere a Longhi.
Ma in verità devo ringraziarla di tutto: anche dei dubbi: e forse soprattutto di quelli.
Un racconto fatto di parole ma anche di immagini, grazie a due inserti fotografici dedicati ai personaggi e ai dipinti che compongono questa storia di discepolanza e di amicizia.
Chi è il tuo maestro? Giovanni Testori, scrittore, drammaturgo, pittore e critico d’arte, non aveva dubbi su chi fosse il suo: Roberto Longhi, forse il più grande critico d’arte del Novecento. Lo testimoniano, una dopo l’altra, le 62 lettere inviate al maestro lungo i vent’anni della loro amicizia, dall’incontro alla mostra milanese di Caravaggio nel 1951 fino al 1969, a pochi mesi dalla scomparsa di Longhi. Un rapporto che non si sarebbe interrotto nei decenni seguenti, come documentano i numerosi articoli e interventi di Testori dedicati a lui e alla moglie Anna Banti, riproposti o pubblicati per la prima volta in questo volume.
Dalle lettere emergono i dettagli delle fasi di lavorazione dei saggi per la rivista “Paragone” e delle mostre curate da Testori in quegli anni. Longhi veniva interpellato per la scelta delle opere, a conferma o meno dell’attribuzione dei dipinti, per correggere testi e schede in catalogo. Ma sono di grande rilievo anche i suggerimenti riguardanti romanzi e racconti.
Purtroppo, sono andate perdute le lettere di Longhi a Testori, ma nei commenti se ne evince il contenuto, ricostruendo i riferimenti a fatti e nomi di un contesto culturale vivacissimo. S’incontrano così alcune personalità determinanti per l’arte e la critica del Novecento, come Francesco Arcangeli, Carlo Volpe, Renato Guttuso ed Ennio Morlotti, ma anche figure chiave della letteratura e dell’editoria italiana di quegli anni quali Giulio Einaudi, Elio Vittorini, Italo Calvino, Giorgio Bassani e Anna Banti. Personaggi al centro di importanti scambi epistolari, in alcuni casi inediti, tra loro e con Testori, qui montati a ricreare un contesto, polifonico e inaspettato, agli episodi citati nelle lettere a Longhi.
Ma in verità devo ringraziarla di tutto: anche dei dubbi: e forse soprattutto di quelli.


















