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Discorso commemorativo su Giacinto Gallina
Indigo
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Discorso commemorativo su Giacinto Gallina
Current price: $1.99


Discorso commemorativo su Giacinto Gallina
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Questo Discorso commemorativo è molto più di un omaggio funebre: è un ritratto morale e civile, un atto di riconoscenza verso un protagonista della cultura italiana dell’Ottocento. Con prosa limpida e vibrante, Raffaello Giovagnoli rievoca la figura di Giacinto Gallina , mettendone in luce il valore umano, l’impegno intellettuale e il contributo alla vita culturale e teatrale del suo tempo.
Giacinto Gallina (1852–1897) fu uno dei più importanti drammaturghi italiani dell’Ottocento , profondamente legato a Venezia , città che divenne il cuore pulsante della sua opera. Scrisse commedie in lingua e in dialetto veneziano , portando in scena con straordinaria sensibilità la vita quotidiana , le classi popolari e borghesi , i conflitti familiari, le illusioni e le delusioni di una società in trasformazione. Il suo teatro è spesso accostato al verismo , ma conserva una vena lirica e morale tutta personale: non c’è cinismo, bensì partecipazione umana . Gallina fu anche direttore e animatore di teatri , contribuendo in modo decisivo al rinnovamento della scena veneziana. Le sue opere ebbero grande successo di pubblico perché parlavano un linguaggio vicino alla gente, senza rinunciare alla qualità letteraria. Morì prematuramente, a soli 45 anni. Proprio per questo la sua scomparsa fu sentita come una perdita grave per la cultura italiana , e figure come Raffaello Giovagnoli gli dedicarono discorsi commemorativi intensi, in cui Gallina viene ricordato non solo come autore, ma come coscienza civile , esempio di artista capace di unire arte, etica e impegno.
Questo Discorso commemorativo è molto più di un omaggio funebre: è un ritratto morale e civile, un atto di riconoscenza verso un protagonista della cultura italiana dell’Ottocento. Con prosa limpida e vibrante, Raffaello Giovagnoli rievoca la figura di Giacinto Gallina , mettendone in luce il valore umano, l’impegno intellettuale e il contributo alla vita culturale e teatrale del suo tempo.
Giacinto Gallina (1852–1897) fu uno dei più importanti drammaturghi italiani dell’Ottocento , profondamente legato a Venezia , città che divenne il cuore pulsante della sua opera. Scrisse commedie in lingua e in dialetto veneziano , portando in scena con straordinaria sensibilità la vita quotidiana , le classi popolari e borghesi , i conflitti familiari, le illusioni e le delusioni di una società in trasformazione. Il suo teatro è spesso accostato al verismo , ma conserva una vena lirica e morale tutta personale: non c’è cinismo, bensì partecipazione umana . Gallina fu anche direttore e animatore di teatri , contribuendo in modo decisivo al rinnovamento della scena veneziana. Le sue opere ebbero grande successo di pubblico perché parlavano un linguaggio vicino alla gente, senza rinunciare alla qualità letteraria. Morì prematuramente, a soli 45 anni. Proprio per questo la sua scomparsa fu sentita come una perdita grave per la cultura italiana , e figure come Raffaello Giovagnoli gli dedicarono discorsi commemorativi intensi, in cui Gallina viene ricordato non solo come autore, ma come coscienza civile , esempio di artista capace di unire arte, etica e impegno.


















