
GIVE THE PERFECT GIFT
Erin Mills Town Centre Gift Cards are the perfect choice for your gift giving needs.Purchase gift cards at kiosks near the food court or centre court, at Guest Services, or click below to purchase online.PURCHASE HEREHome
Il canto dell'altalena: l’oscillazione della figura tra il gioco e il mito seguito da La tela di Penelope
Indigo
Loading Inventory...
Il canto dell'altalena: l’oscillazione della figura tra il gioco e il mito seguito da La tela di Penelope
By None
Current price: $17.99


By None
Il canto dell'altalena: l’oscillazione della figura tra il gioco e il mito seguito da La tela di Penelope
Current price: $17.99
Loading Inventory...
Size: Kobo eBook
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Indigo
Che cos’è questo canto che volteggia nella sintesi figurativa della statuina di argilla minoica di Creta?
Il mio lavoro ha una sola radice intenzionale: entrare nell’origine del canto occidentale. Della poesia occidentale che nasce nel mito. Entrare nel profondissimo e individuarne le sostanze.
Quest’opera scoperchia i miei fondali e alcuni del mito. Pizzica l’arpa eolica della lingua, lascia la sua risonanza nel labirinto delle orecchie e della ruminazione.
L’opera, con una scrittura narrativa mantenuta sempre in tensione e in accento lirico, attraversa il pensiero di genere affondando nelle radici dell’occidente. Tra le maglie dei giochi d’infanzia e orchestre figurative del mito, si coniugano dinamiche affini. La lingua nei suoi ritratti fonetici e semantici è illuminata fino ai capillari del silenzio. Farabbi ci porta Tiresia, le Sirene, Penelope, Antigone, Cassandra e Medea come costellazioni, rovesciandone i canoni interpretativi.
Che cos’è questo canto che volteggia nella sintesi figurativa della statuina di argilla minoica di Creta?
Il mio lavoro ha una sola radice intenzionale: entrare nell’origine del canto occidentale. Della poesia occidentale che nasce nel mito. Entrare nel profondissimo e individuarne le sostanze.
Quest’opera scoperchia i miei fondali e alcuni del mito. Pizzica l’arpa eolica della lingua, lascia la sua risonanza nel labirinto delle orecchie e della ruminazione.
L’opera, con una scrittura narrativa mantenuta sempre in tensione e in accento lirico, attraversa il pensiero di genere affondando nelle radici dell’occidente. Tra le maglie dei giochi d’infanzia e orchestre figurative del mito, si coniugano dinamiche affini. La lingua nei suoi ritratti fonetici e semantici è illuminata fino ai capillari del silenzio. Farabbi ci porta Tiresia, le Sirene, Penelope, Antigone, Cassandra e Medea come costellazioni, rovesciandone i canoni interpretativi.


















