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Il letto di pietra
Indigo
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Il letto di pietra
By None
Current price: $14.99


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Size: Kobo eBook
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«Otto ghiaccioli all'arsenico seguiti da una torta ripiena di antrace, il tutto servito con stile e aplomb impeccabili. Buon appetito!» – Ursula K. Le Guin Il letto di pietra, la nuova e immaginifica raccolta di racconti mai usciti prima d'ora in Italia, segna il ritorno in grande stile di Margaret Atwood, che in queste pagine combina realismo e folklore, la letteratura delle donne e quella distopica, in un clima che sembra impazzito e invece è solo il nostro. Non è un caso che gli Amazon Studios ne stiano realizzando un film con l'attrice premio Oscar Julienne Moore e Sandra Oh, per la regia di Lynne Ramsay. Verna è quella che definiremmo una vedova seriale. Tutti i suoi precedenti quattro mariti sono morti per «cause naturali» e dopo l'ultima dipartita si sta concedendo una riposante crociera nell'Artico. Sennonché sulla stessa nave incontra un signore che assomiglia proprio a Bob, il rubacuori, la stella del football che l'ha portata al ballo del liceo umiliandola davanti a tutti. Magari anche a Bob farebbe bene un po' di natura. Antiche punizioni e donne in cerca di vendetta sembrano rincorrersi in queste storie. Prendiamo Constance, che da giovane nel suo giro di poeti velleitari veniva derisa perché perdeva tempo a scrivere romanzi fantasy fra cappe e spade, gnomi e streghe. Oggi è diventata famosissima e ha rinchiuso nelle pagine dei suoi libri tutti quelli che le hanno arrecato dei torti. E ce ne sono, li conosceremo meglio sotto forma di fantasmi del passato o dame nere. Così come faremo la conoscenza di donne scambiate per vampire e perseguitate dai superstiziosi abitanti di un villaggio, di sposini morti stecchiti dentro un container vinto all'asta e persino di una circe reincarnata in una adorabile cagnolina dall'attitudine fin troppo protettiva. Nessuno di questi racconti, a ben guardare, si esaurisce nella dimensione mondana, c'è sempre un portale che ci fa accedere a un luogo più segreto e appartato, in cui possiamo dialogare con un marito che non c'è più oppure paventare, in un crescendo di paranoia, un assedio di giovani alla casa di riposo dove stiamo trascorrendo i nostri ultimi anni. Con Il letto di pietra, Margaret Atwood firma la sua raccolta più immaginifica, combinando folklore e realismo, e dando ulteriore prova della sua visionaria capacità di anticipare le tendenze e gli eventi del mondo che verrà. «Racconti che sono coltellate fino al manico: Margaret Atwood non fa sconti.» – Michela Murgia
«Otto ghiaccioli all'arsenico seguiti da una torta ripiena di antrace, il tutto servito con stile e aplomb impeccabili. Buon appetito!» – Ursula K. Le Guin Il letto di pietra, la nuova e immaginifica raccolta di racconti mai usciti prima d'ora in Italia, segna il ritorno in grande stile di Margaret Atwood, che in queste pagine combina realismo e folklore, la letteratura delle donne e quella distopica, in un clima che sembra impazzito e invece è solo il nostro. Non è un caso che gli Amazon Studios ne stiano realizzando un film con l'attrice premio Oscar Julienne Moore e Sandra Oh, per la regia di Lynne Ramsay. Verna è quella che definiremmo una vedova seriale. Tutti i suoi precedenti quattro mariti sono morti per «cause naturali» e dopo l'ultima dipartita si sta concedendo una riposante crociera nell'Artico. Sennonché sulla stessa nave incontra un signore che assomiglia proprio a Bob, il rubacuori, la stella del football che l'ha portata al ballo del liceo umiliandola davanti a tutti. Magari anche a Bob farebbe bene un po' di natura. Antiche punizioni e donne in cerca di vendetta sembrano rincorrersi in queste storie. Prendiamo Constance, che da giovane nel suo giro di poeti velleitari veniva derisa perché perdeva tempo a scrivere romanzi fantasy fra cappe e spade, gnomi e streghe. Oggi è diventata famosissima e ha rinchiuso nelle pagine dei suoi libri tutti quelli che le hanno arrecato dei torti. E ce ne sono, li conosceremo meglio sotto forma di fantasmi del passato o dame nere. Così come faremo la conoscenza di donne scambiate per vampire e perseguitate dai superstiziosi abitanti di un villaggio, di sposini morti stecchiti dentro un container vinto all'asta e persino di una circe reincarnata in una adorabile cagnolina dall'attitudine fin troppo protettiva. Nessuno di questi racconti, a ben guardare, si esaurisce nella dimensione mondana, c'è sempre un portale che ci fa accedere a un luogo più segreto e appartato, in cui possiamo dialogare con un marito che non c'è più oppure paventare, in un crescendo di paranoia, un assedio di giovani alla casa di riposo dove stiamo trascorrendo i nostri ultimi anni. Con Il letto di pietra, Margaret Atwood firma la sua raccolta più immaginifica, combinando folklore e realismo, e dando ulteriore prova della sua visionaria capacità di anticipare le tendenze e gli eventi del mondo che verrà. «Racconti che sono coltellate fino al manico: Margaret Atwood non fa sconti.» – Michela Murgia

















