
GIVE THE PERFECT GIFT
Erin Mills Town Centre Gift Cards are the perfect choice for your gift giving needs.Purchase gift cards at kiosks near the food court or centre court, at Guest Services, or click below to purchase online.PURCHASE HEREHome
Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce: I Quaderni del Carcere
Indigo
Loading Inventory...
Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce: I Quaderni del Carcere
By None
Current price: $4.99


By None
Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce: I Quaderni del Carcere
Current price: $4.99
Loading Inventory...
Size: Kobo eBook
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Indigo
Ciò che appassiona Gramsci - ne Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce, uno dei sei volumi dei Quaderni del Carcere, tutti editi da Cactus - è il problema della creazione di un nuovo Stato, dello Stato operaio, il problema dell'egemonia e la funzione della cultura e degli intellettuali nella nuova società. Gli scritti di questo volume, per certi versi, sono il coronamento di tutte le riflessioni gramsciane negli anni del carcere: la giustificazione teorica data al problema degli uomini di cultura, il loro rapporto col popolo-nazione, la loro funzione creatrice. Si tratta di teorie che, per essere correttamente inquadrate, devono essere messe in relazione con le conquiste del movimento comunista nei primi tre decenni del Novecento, a cominciare dall'attività pratica e teorica di Lenin e Stalin e dei loro risultati nella realtà. Scrive infatti Gramsci: «L'egemonia realizzata significa la critica reale di una filosofia, e la sua reale dialettica».
Ciò che appassiona Gramsci - ne Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce, uno dei sei volumi dei Quaderni del Carcere, tutti editi da Cactus - è il problema della creazione di un nuovo Stato, dello Stato operaio, il problema dell'egemonia e la funzione della cultura e degli intellettuali nella nuova società. Gli scritti di questo volume, per certi versi, sono il coronamento di tutte le riflessioni gramsciane negli anni del carcere: la giustificazione teorica data al problema degli uomini di cultura, il loro rapporto col popolo-nazione, la loro funzione creatrice. Si tratta di teorie che, per essere correttamente inquadrate, devono essere messe in relazione con le conquiste del movimento comunista nei primi tre decenni del Novecento, a cominciare dall'attività pratica e teorica di Lenin e Stalin e dei loro risultati nella realtà. Scrive infatti Gramsci: «L'egemonia realizzata significa la critica reale di una filosofia, e la sua reale dialettica».


















