Indigo

Loading Inventory...
Il sentiero del picchio verde

Il sentiero del picchio verde

Current price: $13.99
Visit retailer's website
Il sentiero del picchio verde

Il sentiero del picchio verde

Current price: $13.99
Loading Inventory...

Size: Kobo eBook

Visit retailer's website
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Indigo
La narratrice, ancora bambina, si racconta e ci racconta la sua infanzia negli anni ’60, il paese, le figure portanti della sua vita: la nonna, la mamma, il padre e gli adolescenti della comunità rurale in cui è radicata. Bucoliche descrizioni rendono questo racconto magico, bellissimo con le sue campagne infuocate dal sole o gelate d’inverno, con le voci delle massaie che popolano le fontane, con i ritmi della giornata scanditi dal lavoro dei campi. È un mondo ormai perso, quello descritto dagli occhi della protagonista ancora bambina; uno spaccato di realtà e valori della cultura contadina ormai smarrito, in cui si affaccia, però, prepotente, la volontà della protagonista come di tutte le adolescenti dell’epoca, di riscatto, di emancipazione, di maggiore libertà. “Le nostre mamme, zie, nonne, sono dimesse, sobrie, non amano i colori vistosi, gli abiti ricercati, non usano cosmetici, vestono con semplicità. Per non parlare delle contadine costrette a portare avanti i lavori pesanti nei campi e nelle stalle, dai piedi crepati, le mani callose, la pelle indurita dal sole dell’estate e dal freddo dell’inverno, che portano vestagliette di tela, il ciuccio e il fazzoletto legato sotto la nuca. Non riusciamo a cogliere la bellezza nell’abbigliamento delle nostre donne, solo la fatica, la sottomissione, la rassegnazione. Noi adolescenti non vogliamo vivere tra le pene e le rinunce, non vogliamo indossare gli abiti dei nostri genitori. Desideriamo sentirci emancipati e la Festa del Patronato Scolastico è l’unica che ce ne offre almeno l’illusione.” Con minuzia di particolari, l’autrice ci propone una carrellata di personaggi e storie di altri tempi, offrendo agli occhi del lettore piccoli quadri di un’epoca tanto lontana quanto concreta e autentica, dove la povertà era un denominatore comune ai più ma la bontà, l’altruismo e il bene reciproco rendevano tutto sopportabile. Francesca Belcapo (pseudonimo) è di origine marchigiana. Appassionata delle tradizioni della sua terra, dopo la laurea ha svolto la professione di insegnante di materie letterarie nei licei. Ha pubblicato un saggio critico sulla trilogia di Giovanni Testori (grafica e stampa Soc. Coop. 2019), ha vinto il primo premio per i racconti brevi in lingua italiana al concorso letterario nazionale “Città di Olbia 2020”, è risultata finalista meritoria in altri concorsi letterari tra i quali il “Premio letterario Assosinderesi Awards Prima Edizione”, e il “Concorso letterario Le Parole Che Curano, Edizione 2021.”
La narratrice, ancora bambina, si racconta e ci racconta la sua infanzia negli anni ’60, il paese, le figure portanti della sua vita: la nonna, la mamma, il padre e gli adolescenti della comunità rurale in cui è radicata. Bucoliche descrizioni rendono questo racconto magico, bellissimo con le sue campagne infuocate dal sole o gelate d’inverno, con le voci delle massaie che popolano le fontane, con i ritmi della giornata scanditi dal lavoro dei campi. È un mondo ormai perso, quello descritto dagli occhi della protagonista ancora bambina; uno spaccato di realtà e valori della cultura contadina ormai smarrito, in cui si affaccia, però, prepotente, la volontà della protagonista come di tutte le adolescenti dell’epoca, di riscatto, di emancipazione, di maggiore libertà. “Le nostre mamme, zie, nonne, sono dimesse, sobrie, non amano i colori vistosi, gli abiti ricercati, non usano cosmetici, vestono con semplicità. Per non parlare delle contadine costrette a portare avanti i lavori pesanti nei campi e nelle stalle, dai piedi crepati, le mani callose, la pelle indurita dal sole dell’estate e dal freddo dell’inverno, che portano vestagliette di tela, il ciuccio e il fazzoletto legato sotto la nuca. Non riusciamo a cogliere la bellezza nell’abbigliamento delle nostre donne, solo la fatica, la sottomissione, la rassegnazione. Noi adolescenti non vogliamo vivere tra le pene e le rinunce, non vogliamo indossare gli abiti dei nostri genitori. Desideriamo sentirci emancipati e la Festa del Patronato Scolastico è l’unica che ce ne offre almeno l’illusione.” Con minuzia di particolari, l’autrice ci propone una carrellata di personaggi e storie di altri tempi, offrendo agli occhi del lettore piccoli quadri di un’epoca tanto lontana quanto concreta e autentica, dove la povertà era un denominatore comune ai più ma la bontà, l’altruismo e il bene reciproco rendevano tutto sopportabile. Francesca Belcapo (pseudonimo) è di origine marchigiana. Appassionata delle tradizioni della sua terra, dopo la laurea ha svolto la professione di insegnante di materie letterarie nei licei. Ha pubblicato un saggio critico sulla trilogia di Giovanni Testori (grafica e stampa Soc. Coop. 2019), ha vinto il primo premio per i racconti brevi in lingua italiana al concorso letterario nazionale “Città di Olbia 2020”, è risultata finalista meritoria in altri concorsi letterari tra i quali il “Premio letterario Assosinderesi Awards Prima Edizione”, e il “Concorso letterario Le Parole Che Curano, Edizione 2021.”

More About Indigo at Erin Mills Town Centre

The largest book retailer in Canada also offers toys, music, home décor, gifts and lifestyle products. What's Inside...Books, Magazines, CD’s and DVD’s, Toys and Gifts, Home Accents, Electronics, Baby’s and Children’s Section, Bath and Body, Kitchen and Bedroom, Stationary Located outside in the exterior plaza.

5015 Glen Erin Dr, Mississauga, ON L5M 0R7, Canada

Find Indigo at Erin Mills Town Centre in Mississauga ON

Visit Indigo at Erin Mills Town Centre in Mississauga ON
Powered by Adeptmind