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Il silenzio del coro
Indigo
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Current price: $19.99


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Size: Kobo eBook
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Dopo aver visitato in prima persona i centri di accoglienza che ospitano i migranti che arrivano in Italia, il premio Goncourt Mohamed Mbougar Sarr racconta il dramma dell'incontro. Attraverso il punto di vista di chi accoglie e quello di chi è accolto, Sarr apre un profondo squarcio e ci mostra quanto profondamente sono uguali agli esseri umani.
«La maestria di Sarr è impressionante».
Le Monde
Settantadue uomini arrivano in un paese della campagna siciliana. L'epoca li chiama “immigrati”, “rifugiati” o “migranti”. Ad Altino, quelli che l'associazione Santa Marta prende in carico si chiamano ragazzi. La loro presenza però sconvolge la quotidianità della piccola città. In attesa che venga deciso il loro destino i ragazzi si imbattono in ogni sorta di personaggi: un parroco atipico che riscrive le loro storie, una donna impegnata ad offrire loro accoglienza, un uomo determinato a rifiutargliela, un poeta scorbutico che non scrive più. Ogni personaggio di quest'affresco, chiunque esso sia, è costretto a riflettere su cosa significhi l'incontro con persone di cui in fondo sa ben poco. I loro punti di vista sono altrettanti sguardi su una situazione meno conosciuta di quello che sembra, altrettante voci disarmoniche e mischiate, nel bene e nel male, fino alla fine, fino al silenzio imposto dalla voce ultima del coro.
Dopo aver visitato in prima persona i centri di accoglienza che ospitano i migranti che arrivano in Italia, il premio Goncourt Mohamed Mbougar Sarr racconta il dramma dell'incontro. Attraverso il punto di vista di chi accoglie e quello di chi è accolto, Sarr apre un profondo squarcio e ci mostra quanto profondamente sono uguali agli esseri umani.
«La maestria di Sarr è impressionante».
Le Monde
Settantadue uomini arrivano in un paese della campagna siciliana. L'epoca li chiama “immigrati”, “rifugiati” o “migranti”. Ad Altino, quelli che l'associazione Santa Marta prende in carico si chiamano ragazzi. La loro presenza però sconvolge la quotidianità della piccola città. In attesa che venga deciso il loro destino i ragazzi si imbattono in ogni sorta di personaggi: un parroco atipico che riscrive le loro storie, una donna impegnata ad offrire loro accoglienza, un uomo determinato a rifiutargliela, un poeta scorbutico che non scrive più. Ogni personaggio di quest'affresco, chiunque esso sia, è costretto a riflettere su cosa significhi l'incontro con persone di cui in fondo sa ben poco. I loro punti di vista sono altrettanti sguardi su una situazione meno conosciuta di quello che sembra, altrettante voci disarmoniche e mischiate, nel bene e nel male, fino alla fine, fino al silenzio imposto dalla voce ultima del coro.


















