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La Grotta Platonica e L’Androgino: Poemetti iniziatici
Indigo
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La Grotta Platonica e L’Androgino: Poemetti iniziatici
Current price: $7.99


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Angelo Mazza (1741-1817), poeta, scrittore, traduttore, grecista, grandissimo erudito e iniziato parmense, è stato una delle figure più interessanti del panorama letterario emiliano a cavallo tra il XVIII° e il XIX° secolo.
Dopo aver studiato nel prestigioso ateneo di Padova, è stato segretario dell’università di Parma, nell’ambito della quale, dal 1772, tenne la cattedra di lingua Greca.
Al 1770 risale il suo ricevimento nell’Accademia dell’Arcadia. Divenne infatti pastore arcade, assumendo il nome iniziatico di Armonide Elideo, e Gioacchino Pizzi, custode generale dell’Accademia, gli concesse l’onore di usare l’insegna e le denominazioni pastorali in tutte le sue pubblicazioni.
La sua produzione letteraria è notevole, sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo. Alle numerose traduzioni, sia di autori classici che contemporanei, si accompagnarono poemi, sonetti, inni, egloghe, stanze, poemetti e altre composizioni di varia natura, con frequenti richiami alla Filosofia platonica, alla mitologia e alla classicità.
La Grotta Platonica e L’Androgino sono senza dubbio tra i più interessanti poemetti mazziani, e riflettono in pieno la dimensione spirituale, filosofica ed iniziatica di questo grande protagonista della nostra letteratura.
Con saggio introduttivo di Nicola Bizzi.
Angelo Mazza (1741-1817), poeta, scrittore, traduttore, grecista, grandissimo erudito e iniziato parmense, è stato una delle figure più interessanti del panorama letterario emiliano a cavallo tra il XVIII° e il XIX° secolo.
Dopo aver studiato nel prestigioso ateneo di Padova, è stato segretario dell’università di Parma, nell’ambito della quale, dal 1772, tenne la cattedra di lingua Greca.
Al 1770 risale il suo ricevimento nell’Accademia dell’Arcadia. Divenne infatti pastore arcade, assumendo il nome iniziatico di Armonide Elideo, e Gioacchino Pizzi, custode generale dell’Accademia, gli concesse l’onore di usare l’insegna e le denominazioni pastorali in tutte le sue pubblicazioni.
La sua produzione letteraria è notevole, sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo. Alle numerose traduzioni, sia di autori classici che contemporanei, si accompagnarono poemi, sonetti, inni, egloghe, stanze, poemetti e altre composizioni di varia natura, con frequenti richiami alla Filosofia platonica, alla mitologia e alla classicità.
La Grotta Platonica e L’Androgino sono senza dubbio tra i più interessanti poemetti mazziani, e riflettono in pieno la dimensione spirituale, filosofica ed iniziatica di questo grande protagonista della nostra letteratura.
Con saggio introduttivo di Nicola Bizzi.


















