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La questione agraria nell'Italia moderna e contemporanea
Indigo
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La questione agraria nell'Italia moderna e contemporanea
By None
Current price: $17.99


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Lungo tutto il Novecento la «questione agraria» ha rappresentato uno dei temi cruciali, non solo nella pratica degli studi di storia, ma anche nel dibattito politico e culturale su scala più generale. L’impatto della modernità sulle società rurali tradizionali, a qualunque latitudine, è stato cuore e motore delle grandi rivoluzioni contadine in Asia come in Europa o in America Latina. È dalla trasformazione delle campagne che ha preso vigore la creazione di nuove élites sociali e imprenditoriali; di epocali trapassi di regime; di imponenti innovazioni produttive, commerciali, organizzative; per non parlare delle culture e delle mentalità. Non stupisce dunque che la storia agraria abbia rappresentato un terreno necessario di indagine anche per la storia d’Italia, e che Angelo Ventura, uno degli storici più significativi del secondo Novecento, abbia dedicato una costante attenzione a questo nodo essenziale della «grande trasformazione». Colpisce, nei saggi che compongono il volume, la rara capacità di muoversi su uno spettro cronologico assai ampio, dal Quattrocento fino agli sviluppi più recenti. È un respiro temporale che consente di cogliere elementi essenziali dell’evoluzione delle campagne sul lungo periodo, senza mai ricorrere a paradigmi o preconcetti interpretativi, a cominciare dal solido stereotipo delle «tare d’origine». I saggi qui raccolti, scritti negli anni settanta, rappresentano ancora oggi un magnifico modello di quella «integrazione» dei piani d’indagine – economico, politico, culturale – che solo i maestri sanno restituire.
Lungo tutto il Novecento la «questione agraria» ha rappresentato uno dei temi cruciali, non solo nella pratica degli studi di storia, ma anche nel dibattito politico e culturale su scala più generale. L’impatto della modernità sulle società rurali tradizionali, a qualunque latitudine, è stato cuore e motore delle grandi rivoluzioni contadine in Asia come in Europa o in America Latina. È dalla trasformazione delle campagne che ha preso vigore la creazione di nuove élites sociali e imprenditoriali; di epocali trapassi di regime; di imponenti innovazioni produttive, commerciali, organizzative; per non parlare delle culture e delle mentalità. Non stupisce dunque che la storia agraria abbia rappresentato un terreno necessario di indagine anche per la storia d’Italia, e che Angelo Ventura, uno degli storici più significativi del secondo Novecento, abbia dedicato una costante attenzione a questo nodo essenziale della «grande trasformazione». Colpisce, nei saggi che compongono il volume, la rara capacità di muoversi su uno spettro cronologico assai ampio, dal Quattrocento fino agli sviluppi più recenti. È un respiro temporale che consente di cogliere elementi essenziali dell’evoluzione delle campagne sul lungo periodo, senza mai ricorrere a paradigmi o preconcetti interpretativi, a cominciare dal solido stereotipo delle «tare d’origine». I saggi qui raccolti, scritti negli anni settanta, rappresentano ancora oggi un magnifico modello di quella «integrazione» dei piani d’indagine – economico, politico, culturale – che solo i maestri sanno restituire.


















