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Le cento novelle contro la morte: Leggendo Boccaccio: epidemia, catarsi, amore
Indigo
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Le cento novelle contro la morte: Leggendo Boccaccio: epidemia, catarsi, amore
Current price: $13.69
Original price: $17.01


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Le epidemie, come le carestie e le guerre, sono un ricorrente flagello del genere umano, eppure “non tutto il male viene per nuocere”. Sono antiche compagne e, per certi aspetti, anche e soprattutto efficaci maestre. Possono insegnarci il coraggio, la solidarietà, la prudenza, la prevenzione, l’igiene, e addirittura – paradossalmente – l’ottimismo. Possono stimolare l’arte, la musica, la fantasia. Perfino far nascere l’amore. Nella Firenze del 1348 un’“allegra brigata” di giovani, tre ragazzi e sette ragazze, decide, per sfuggire al contagio che sta devastando Firenze, di “far comunità” rifugiandosi in luoghi ameni e salubri; là, per non soccombere all’angoscia provocata dalla “moría”, viene stabilita tra loro la regola di raccontarsi a vicenda, in dieci diverse giornate, una novella ciascuno. Dieci protagonisti, dieci caratteri che emergono dalla narrazione, dieci forme di progressiva “catarsi”, di liberazione dalla paura. Una splendida psicoterapia di gruppo. Tale il messaggio del Decameron di Giovanni Boccaccio, che questo libro ripropone per i giorni nostri, secondo una particolare chiave interpretativa. La lettura di un medievista per il dramma postmoderno iniziato nei primi mesi del 2020.
Le epidemie, come le carestie e le guerre, sono un ricorrente flagello del genere umano, eppure “non tutto il male viene per nuocere”. Sono antiche compagne e, per certi aspetti, anche e soprattutto efficaci maestre. Possono insegnarci il coraggio, la solidarietà, la prudenza, la prevenzione, l’igiene, e addirittura – paradossalmente – l’ottimismo. Possono stimolare l’arte, la musica, la fantasia. Perfino far nascere l’amore. Nella Firenze del 1348 un’“allegra brigata” di giovani, tre ragazzi e sette ragazze, decide, per sfuggire al contagio che sta devastando Firenze, di “far comunità” rifugiandosi in luoghi ameni e salubri; là, per non soccombere all’angoscia provocata dalla “moría”, viene stabilita tra loro la regola di raccontarsi a vicenda, in dieci diverse giornate, una novella ciascuno. Dieci protagonisti, dieci caratteri che emergono dalla narrazione, dieci forme di progressiva “catarsi”, di liberazione dalla paura. Una splendida psicoterapia di gruppo. Tale il messaggio del Decameron di Giovanni Boccaccio, che questo libro ripropone per i giorni nostri, secondo una particolare chiave interpretativa. La lettura di un medievista per il dramma postmoderno iniziato nei primi mesi del 2020.


















