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Pandeconomia: Le alternative possibili
Indigo
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Pandeconomia: Le alternative possibili
Current price: $7.99


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Per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale le generazioni nate in Europa che non hanno conosciuto né guerre, né carestie, né epidemie devono fare i conti con una nuova forza distruttiva: il Coronavirus. Si è persa la memoria collettiva delle rovinose pandemie – peste, colera, tifo, ecc. – che hanno imperversato nel Vecchio Continente dal XIV al XVIII secolo, modificando le strutture economiche, bloccando la crescita demografica e cambiando il volto delle città. La pandeconomia, ovvero l’economia che scaturisce dall’impatto con una pandemia, è oggi tornata sulla scena, lasciando prima incredule e poi nel panico le popolazioni occidentali. La pandeconomia sta modificando la nostra vita quotidiana, nel bene e nel male, e ci apre le porte del futuro caricandoci di responsabilità. Siamo di fronte a un bivio: riprendere la vecchia strada, con tutto quello che ne consegue in termini di disuguaglianze sociali, inquinamento e distruzione dell’ecosistema, o procedere verso un’equonomia, ovvero la ricerca di un equilibrio tra uomo e habitat, fondato sull’equità, sugli insegnamenti e i valori positivi che questa crisi ha fatto emergere.
Per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale le generazioni nate in Europa che non hanno conosciuto né guerre, né carestie, né epidemie devono fare i conti con una nuova forza distruttiva: il Coronavirus. Si è persa la memoria collettiva delle rovinose pandemie – peste, colera, tifo, ecc. – che hanno imperversato nel Vecchio Continente dal XIV al XVIII secolo, modificando le strutture economiche, bloccando la crescita demografica e cambiando il volto delle città. La pandeconomia, ovvero l’economia che scaturisce dall’impatto con una pandemia, è oggi tornata sulla scena, lasciando prima incredule e poi nel panico le popolazioni occidentali. La pandeconomia sta modificando la nostra vita quotidiana, nel bene e nel male, e ci apre le porte del futuro caricandoci di responsabilità. Siamo di fronte a un bivio: riprendere la vecchia strada, con tutto quello che ne consegue in termini di disuguaglianze sociali, inquinamento e distruzione dell’ecosistema, o procedere verso un’equonomia, ovvero la ricerca di un equilibrio tra uomo e habitat, fondato sull’equità, sugli insegnamenti e i valori positivi che questa crisi ha fatto emergere.


















