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UN NIDO
Indigo
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By None
Current price: $1.61


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Size: Kobo eBook
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Dal libro: Si capisce che l’amicizia non poteva essere molto intima con Editta. La figlia del contino francese, del poeta, dell’emigrato, spaziava in un’atmosfera superiore, tutta sogni grandiosi e compiacenze spirituali; essa che viveva quasi esclusivamente di idee, si trovava davvero troppo lontana da quell’altra che gavazzava nella prosa dei fatti compiuti; però come accade nel mondo si salutavano per convenienza, e una sera al caffè, bevendo una ghiacciata di lamponi avevano scambiato il dolce nome d’amica.
La ricca, brutta e goffa, ammirava l’eleganza innata della fanciulla povera, incapace tuttavia di imitarla, invidiandola un pochino e tormentando la sarta perchè le facesse un vestito da poterla rendere altrettanto bella e distinta.
La mania di copiare Editta per rapirle il segreto delle sue grazie la conduceva spesso nel modesto appartamento del poeta e se da questa frequenza non nacque un vero affetto simpatico tra le due famiglie, si stabilì però insensibilmente un legame d’abitudine, una mutua stima, qualche cosa insomma che ne faceva un po’ le veci.
Durante la malattia di Vergy, il signor Bruno dimostrò l’interesse più affettuoso, e dopo, quando Editta rimase orfana, egli che contava rimpatriare, le fece la proposta di venire a stabilirsi con lui, compagna e istitutrice della propria figlia.
Dal libro: Si capisce che l’amicizia non poteva essere molto intima con Editta. La figlia del contino francese, del poeta, dell’emigrato, spaziava in un’atmosfera superiore, tutta sogni grandiosi e compiacenze spirituali; essa che viveva quasi esclusivamente di idee, si trovava davvero troppo lontana da quell’altra che gavazzava nella prosa dei fatti compiuti; però come accade nel mondo si salutavano per convenienza, e una sera al caffè, bevendo una ghiacciata di lamponi avevano scambiato il dolce nome d’amica.
La ricca, brutta e goffa, ammirava l’eleganza innata della fanciulla povera, incapace tuttavia di imitarla, invidiandola un pochino e tormentando la sarta perchè le facesse un vestito da poterla rendere altrettanto bella e distinta.
La mania di copiare Editta per rapirle il segreto delle sue grazie la conduceva spesso nel modesto appartamento del poeta e se da questa frequenza non nacque un vero affetto simpatico tra le due famiglie, si stabilì però insensibilmente un legame d’abitudine, una mutua stima, qualche cosa insomma che ne faceva un po’ le veci.
Durante la malattia di Vergy, il signor Bruno dimostrò l’interesse più affettuoso, e dopo, quando Editta rimase orfana, egli che contava rimpatriare, le fece la proposta di venire a stabilirsi con lui, compagna e istitutrice della propria figlia.


















