
GIVE THE PERFECT GIFT
Erin Mills Town Centre Gift Cards are the perfect choice for your gift giving needs.Purchase gift cards at kiosks near the food court or centre court, at Guest Services, or click below to purchase online.PURCHASE HEREHome
Una donna
Indigo
Loading Inventory...
Una donna
By None
Current price: $13.99


By None
Una donna
Current price: $13.99
Loading Inventory...
Size: Kobo eBook
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Indigo
“Signora di sé stessa la donna non era di certo ancora: lo sarebbe mai?”
Una donna uscì per la prima volta nel 1906, quarant’anni prima che il diritto di voto riconoscesse alle donne italiane un’identità politica compiuta. Fu un esordio di immediato successo e un vero caso editoriale: portando, con la sua scabrosa, pungente onestà, la condizione femminile al centro della discussione letteraria del nostro paese, Sibilla Aleramo tracciò uno spartiacque nelle coscienze. L’edizione che pubblichiamo oggi è l’ultima alla quale l’autrice abbia messo mano, uscita nel 1950 nella prima Universale Economica Colip, nucleo originario di quella che sarebbe poi diventata la Giangiacomo Feltrinelli Editore.
Vittima di stupro da parte dell’uomo che, per riparazione, dovrà poi sposare, l’autrice-protagonista del romanzo passa il resto della vita a fare i conti con questa prima ferita, cercando poi nel ruolo di moglie e di madre la chiave della sua esistenza. Ma la rivoluzione di Aleramo sta nel rendersi conto che ciò non è possibile, e che l’unica giustizia è la rivendicazione di una propria libertà. Nella chiarezza di questa realizzazione, Una donna attesta tutta la sua modernità. Una modernità di cui era ben conscia la stessa autrice che, sulla soglia degli ottant’anni, scrive al precedente editore con deliziosa alterigia: “Io ho dinanzi a me il futuro, anche se voi non lo credete”.
“Signora di sé stessa la donna non era di certo ancora: lo sarebbe mai?”
Una donna uscì per la prima volta nel 1906, quarant’anni prima che il diritto di voto riconoscesse alle donne italiane un’identità politica compiuta. Fu un esordio di immediato successo e un vero caso editoriale: portando, con la sua scabrosa, pungente onestà, la condizione femminile al centro della discussione letteraria del nostro paese, Sibilla Aleramo tracciò uno spartiacque nelle coscienze. L’edizione che pubblichiamo oggi è l’ultima alla quale l’autrice abbia messo mano, uscita nel 1950 nella prima Universale Economica Colip, nucleo originario di quella che sarebbe poi diventata la Giangiacomo Feltrinelli Editore.
Vittima di stupro da parte dell’uomo che, per riparazione, dovrà poi sposare, l’autrice-protagonista del romanzo passa il resto della vita a fare i conti con questa prima ferita, cercando poi nel ruolo di moglie e di madre la chiave della sua esistenza. Ma la rivoluzione di Aleramo sta nel rendersi conto che ciò non è possibile, e che l’unica giustizia è la rivendicazione di una propria libertà. Nella chiarezza di questa realizzazione, Una donna attesta tutta la sua modernità. Una modernità di cui era ben conscia la stessa autrice che, sulla soglia degli ottant’anni, scrive al precedente editore con deliziosa alterigia: “Io ho dinanzi a me il futuro, anche se voi non lo credete”.


















